Il discordo inaugurale del Dott. Reale

Il Nido di Casa Rebecca è l’espressione iniziale del Centro Integrato per la Famiglia.
L’attenzione educativa verso i più piccoli nasce dal nostro profondo convincimento che il bambino è “un anima,
con un essere, una natura e capacità proprie, che deve essere aiutata a scoprirle,
a scoprire se stessa per crescere fino alla loro maturità,in una pienezza di energia fisica e vitale ed alla massima
ampiezza, profondità e altezza del proprio essere emotivo, intellettuale e spirituale” (Aurobindo).

Un progetto innovativo centrato sull’importanza di ogni essere umano.

Così abbiamo scritto nella lettera di invito, la riproposizione  dell’attenzione all’educazione è per noi tema
di fondamentale importanza per lo sviluppo di una società.  Voglio leggervi un passo, che tutti i genitori e gli educatori
dovrebbero leggere ed interiorizzare, tratto da un testo intitolato “Come educare un bambino”,
scritto da una donna che veniva chiamata la Madre:
“La maggior parte dei genitori, per diverse ragioni, presta poca attenzione alla vera educazione che deve
essere impartita ai bambini. Una volta che hanno messo al mondo un bambino, che hanno provveduto al cibo
necessario alla sua crescita, che hanno soddisfatto i suoi vari bisogni materiali e si sono presi cura della sua salute
più o meno attentamente, pensano di aver adempiuto  totalmente al loro dovere.
Più tardi lo manderanno a scuola e trasferiranno agli insegnanti la responsabilità della sua educazione.
Ci sono altri genitori che sanno che i loro figli devono essere educati e cercano di fare il possibile.
Ma pochissimi, persino i più seri e sinceri , sanno che la prima cosa da fare per educare un bambino
è educare se stessi, diventare coscienti ed essere padroni di sè per non essere mai di cattivo esempio
per il bambino. Infatti è soprattutto attraverso l’esempio che l’educazione diventa efficace.
Dire delle belle parole e dare saggi consigli a un bambino è poco efficace se non si da l’esempio di ciò che
si insegna.  Sincerità, onestà, lealtà, coraggio, disinteresse, altruismo, pazienza, fermezza, perseveranza, pace,
calma, autocontrollo sono tutte cose che vengono insegnate infinitamente meglio attraverso l’esempio che i discorsi. 

Genitori abbiate un ideale elevato ed agite sempre in accordo con esso e vedrete che a poco a poco
il vostro bambino rifletterà in sè questo ideale e naturalmente manifesterà delle qualità elevate.
Pochi genitori sono coscienti dell’influenza disastrosa che i propri difetti, impulsi, debolezze e mancanza di controllo
hanno sui loro bambini. Se desiderate essere rispettati dai vostri bambini dovete rispettare voi stessi ed essere degni
di rispetto in ogni momento. Non siate dispotici, autoritari o impazienti o di cattivo umore.
Quando il vostro bambino vi pone una domanda non dategli una risposta stupida o sciocca con il pretesto
che non può capire. Potete sempre farvi capire, se vi impegnate a sufficenza... e nonostante il detto popolare che è
sempre meglio dire la verità, io affermo che è sempre bene dire la verità, ma che l’arte consiste nel dirla in modo tale
da renderla accessibile alla mente ed al cuore dell’ascoltatore. Dall’inizio della vita, sino a quando ha dodici o quattordici anni,
la mente del bambino è difficilmente aperta alle nozioni astratte e alle idee generali.
Eppure potete allenarla a comprendere queste cose usando immagini concrete, simboli o parabole.
Sino ad un’età abbastanza avanzata e per alcuni che rimangono nello spirito sempre bambini,
una narrazione un racconto, una favola , possono insegnare molto di più di numerose spiegazioni teoriche.” 
Questo è il programma che vorremmo attuare e l’attenzione che chiediamo a chi opererà in questi luoghi.
Jung osservava che nell’età prescolare il genitore ed il bambino comunicano attraverso l’inconscio
e così in genere è il rapporto con il mondo adulto per il bambino ...

Pensate dunque a quale responsabilità ognuno di noi ha nella crescita di una rinnovata umanità. 

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