Entrambi i pensieri scelti per il mese di gennaio, vogliono costituire l'espressione programmatica di Casa Rebecca per l'anno 2011.
La dedizione alla ricerca ed alla conoscenza non può che portare all'amore e l'amore al servizio, così per condurre ad una felicità duratura.
Il muovere i primi passi del centro studi e la realizzazione di almeno una comunità madre - bambino saranno le traduzioni pratiche dei pensieri che ci accompagneranno per tutto il 2011.
Dopo la realizzazione del libro "Essere donna nella società di oggi", nasce il primo gruppo di donne di Casa Rebecca, composto dalle donne, che hanno dato la loro disponibilità e che hanno contribuito nei diversi modi alla realizzazione dello stesso. Le donne per le donne, le donne per la nostra società e per l'umanità intera. Loro opereranno per lo sviluppo di Casa Rebecca affinché divenga un concreto luogo di accoglienza, a loro la promozione di idee e progetti per le donne, per le famiglie e per i minori che a vario titolo entreranno in relazione con Casa Rebecca.
Quanto hanno scritto è la dimostrazione vivente di come, loro stesse, sono portatrici di valori vivificanti per tutti, hanno in loro la capacità di trasformare, di creare e di accogliere nella più profonda condivisione, possono essere vera testimonianza di un'umanità rinnovata, che va oltre le parole che in questa società molti sono abituati a riversare, ma che spesso non rappresentano un interesse vivo per l'umanità, la sua crescita e reale evoluzione, ma sono espressione di celati egoismi, di false conoscenze e di interessi esclusivi e di parte. Siamo tutti stanchi di questo mondo vecchio, pesante, ottenebrante, che poco si interessa dell'altro, salvo l'obiettivo di affossarlo, di porlo in cattiva luce, di renderlo ridicolo e nullificarlo nello spettro di azioni "cosificanti", dove tutto è cosa, oggetto, anche l'uomo e la donna.
Alle donne, dunque, lasciamo lo spazio per portare, con la loro presenza, una concreta provocazione al vecchio mondo, per pensarne e strutturarne uno nuovo, dove tutti possano respirare, possano pensare e sentire, entrando in contatto con la propria vera ed autentica natura.
Ispirati anche dalle parole del Dalai Lama, abbiamo sollecitato l'intervento essenziale delle donne e con le Sue parole accompagniamo gli impegni di quest'anno appena iniziato: "I tibetani dicono che l'amore e la compassione possono guarire ogni pena. Queste qualità aiutano ad affrontare molte situazioni. Sono la fonte principale della felicità umana. Sfortunatamente pur avendone profondo bisogno per essere felici in tutti gli ambiti dell'esistenza, le abbiamo escluse dalla vita pubblica perchè convinti che sia un modo ingenuo di comportarsi. Questo ha disumanizzato i rapporti personali rendendo tragica la situazione, perchè non ci rendiamo più conto che rendere felici gli altri e proteggere i loro interessi è importante per realizzare la nostra felicità. La pratica della compassione, dell'amore e dell'altruismo sono la base della tolleranza, della cooperazione e quindi della pace nel mondo; non si tratta di un atteggiamento idealistico e utopico. Uno spirito traboccante di compassione è maggiormente disponibile e aperto agli altri e genera una considerevole energia. Non si dovrebbe, dunque, mai limitare la propria capacità di amare e provare compassione, perchè più la si diffonde a beneficio di un numero elevato di persone, più la si pratica, più ci si sente in pace e felici."
Alle donne, dunque, questo compito, è loro, e noi tutti le sosterremo con le nostre piccole forze. Il coordinamento del gruppo delle donne sarà affidato a Rosanna Taberna, Elisa Cagna e Donata Maria Fazzalari. Nascerà anche un gruppo giovani la cui referente sarà la giovane, ma già impegnata per Casa Rebecca, Sara Pannone.
Un augurio a tutti per questo nuovo anno, sia l'anno della prosperità, della perfezione e del miracolo.